Io ed il mio…Io

ioOra tocca a me, ora voglio essere me stesso e seguire ciò che il mio io mi urla!

Trascorri giorni, mesi, anni ad essere ciò che gli altri vogliono tu sia, tralasciando il tuo io.

Da piccolino i tuoi genitori ti educano ad essere ciò che è socialmente adeguato ed utile. Ti insegnano a vestirti come è buona norma agghindarsi, a parlare con termini, dialettica, toni ed enfasi adeguati.

Ti invitano o forse è più appropriato dire, obbligano, a circondarti di persone del tuo stesso ceto sociale, che hanno la tua stessa educazione, religione ed i tuoi stessi principi, anzi, i loro.

Crescendo, poi, il lavoro ti richiede un determinato comportamento, atteggiamento, una buona dose di paraculaggine, un’ estrema abilità nel celare il tuo io e le tue emozioni. Se sei triste, preoccupato, arrabbiato devi tener tutto dentro e sorridere, essere accondiscendente, essere accomodante con colleghi, superiori, clienti. Se poi ti ritrovi a svolgere un lavoro al pubblico, il tutto viene elevato alla massima potenza.

Per non parlare delle amicizie….se non hai la fortuna di circondati di persone che tollerano la libertà di essere se stessi, ti ritrovi ad indossare la maschera del perbenismo, ad entrare nella loro scena ed essere un’ invisibile comparsa accanto al loro recitare il copione dei primi ballerini.

E quando poi hai una relazione? Tra l’entrare in gioco delle aspettative ed il voler piacere , andare d’accordo e non deludere l’altro, il tuo io viene letteralmente calpestato.

Ma nel fare questo, ci annulliamo.

Celiamo quell’ essere noi stessi che è fondamentale per star bene, annulliamo il nostro io. E nel frattempo gli anni passano e ci ritroviamo a non saper più neanche chi siamo, cosa vogliamo e quali sono le nostre indoli, i nostri desideri più reconditi. Ascoltiamo ogni campana, i vari guru, leggiamo chissà quanti libri alla ricerca del nostro io, dell’ equazione miracolosa che ci faccia tornare il sorriso e la voglia di vivere, ma non riusciamo più a ritrovare il nostro essere noi stessi, il nostro io, la nostra peculiarità.

ioA 20 anni non si comprende tutto questo….in fondo, viene quasi spontaneo adeguarsi! In fondo ci si sente bene tanto il bisogno di apparire! Ma crescendo, il nostro corpo si ribella.

Il nostro non essere noi stessi crea confusione e diventiamo insoddisfatti, niente ci arreca più gioia, felicità, tutto diventa senza colore e sapore e le emozioni si attenuano, a volte addirittura scompaiono. Si diventa apatici con se stessi e con tutto ciò che ci circonda.

Ci ammaliamo. C’è chi soffre di depressione, ansia, bulimia, fibromialgia, somatizzazioni e mille altre patologie. C’è chi diventa apatico per la vita in genere! E’ il nostro corpo che si ribella! Il nostro io! Lui che vuole esplodere e non riesce perché non glielo permettiamo!

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Amore…tutta colpa delle Keys

keys

Cosa sono le Keys in Amore?

E’ diceria comune attribuire la saggezza agli anziani con i loro motti ed i loro proverbi che a volte, poi, sono l’uno il contrario dell’altro tipo….”chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova” ed il suo contrario “chi non risica, non rosica” spesso proferiti all’interno della stessa frase senza neanche capirne il senso inverso... ma al mondo esistono bambini, che la sanno lunga, molto più dei saggi, ve lo assicuro!

Ne conosco uno che, dopo aver visto l’ennesimo compagno della mamma andarsene di casa, ha deciso di redigere un test attitudinale da fare al prossimo ragazzo che le avesse fatto la corte …..il test era formato da due verifiche: la prima era un’analisi dell’aspetto esteriore della persona, dal vestirsi, al camminare, all’essere educato o gentile…...in fondo la psicologia ci insegna che sono i primi secondi che ci fanno avere un determinato feedback di una persona. La seconda parte consisteva in una ventina di domande su: presentazione del 730 o perlomeno attenta verifica che l’indiziato avesse un lavoro a tempo indeterminato (niente co.co.pro.  o impieghi saltuari…(sicuramente questo

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Alla ricerca della felicità…

  felicitàAlla ricerca della felicità

 Eccomi qui, con la musica del mio maestro suonata al piano  ( Divenire del grande Ludovico Einaudi ), gli occhi carichi di speranze e la mente chissà dove...

...ma quale è il segreto della felicità?

Un arcobaleno multicolore con ai piedi un sacco luminescente dimenticato da un folletto contenente mille sterline d'oro?  Sentirsi potente dal potersi permettere ogni atteggiamento o oggetto  si desideri? E forse la felicità è vedere gli occhi invidiosi del tuo peggior nemico mentre ti guarda realizzare il tuo sogno? ......Ma noi chi siamo realmente?

Ma noi sappiamo chi siamo realmente?... Diamo mai risposta alle domande più insite del nostro io? E seguiamo ciò che lui tenta a stento di urlarci ogni giorno ed in ogni istante?... O nella lotta quotidiana tra la mente carica d'orgoglio ed il cuore carico di sentimenti e di speranze, facciamo prevalere solo la prima?... E se accade questo, ci chiediamo mai il perchè lasciamo prevalere la mente e non abbiamo l'umiltà di ascoltare il nostro io e capire quale sia la nostra felicità?

 

...... Quante domande.........alle quali è complicatissimo dare una risposta ed è ancora più complicato che vengano alla nostra mente, a volte celate in un cellofan sigillato che  è quasi impossibile aprire! Solo gli individui che hanno la capacità di rinascere e cambiare pelle come le lucertole al cambio di stagione, possono trovare la capacità e soprattutto avere la volontà di avvicinarsi a quel cellofan e di aprirlo, di strapparlo se necessario, gettando via ogni piccola cosa esso contenga ed introducendovi nuovi elementi, seppur incerti o sfuocati, ma nuovi elementi che vanno protetti, difesi con  le unghie, amati, alimentati e riveriti come se fossero una parte di noi stessi.

Il nostro modo di rinascere, la nostra sorgente di vita. ..........Cambiare...........Migliorarsi.......Soffrire.... ...Mettersi in discussione...........per  Crescere............per Capire.........per Rinascere!......................

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