Ritrovarsi….piccoli passi per iniziare a stare bene…introduzione

ritrovarsiPiccoli passi per ritrovarsi e stare bene secondo due psicologi cognitivi

Al mondo ci sono persone che sentono di vivere ed aver vissuto una vita piena e soddisfacente nonostante abbiano avuto e di certo affrontato sofferenze notevoli e che hanno messo a dura prova il loro equilibrio , il loro benessere interiore, in pratica il loro ritrovarsi.

Ci sono però altri individui che spesso si esprimono con espressioni del tipo: non mi sento realmente vivo, sento che la mia vita non abbia un senso, sono ormai rassegnato perché niente mai cambierà”. E’ come se questi individui si sentano legati e costretti in trappole, in partica si sentono perduti non riuscendo a ritrovarsi.

Trappole che bloccano la vitalità di queste persone a causa di eventi avvenuti in momenti cruciali del loro sviluppo: il non sentirsi riconosciuti da chi li stava accudendo, il non sentirsi protetti dai propri genitori, l’esser stati denigrati, non

capiti, abbandonati, abusati emozionalmente. Queste sensazioni portano a una non appagazione dei propri bisogni, una non autostima talmente forte da rendere complicatissimo il loro ritrovarsi e  provocare una rassegnazione tale da credere che questo è il loro destino e che è impossibile cambiarlo.

Il comportamento più comune è quindi quello di rassegnarsi ad esso, essere tristi, non agire, non credere in se stessi e lasciarsi andare.

Un altro atteggiamento è quello di evitare qualsiasi situazione, non sentirsi all’altezza, rinchiudersi in casa e in se stessi, praticamente non vivere.

Capita inoltre di comportarsi all’opposto mettendo in atto una vera e propria maschera dimostrando agli altri di essere ciò che non si è e nascondendo il proprio io, una sorta di auto-difesa. Il risultato di questi atteggiamenti è però annullare l'innata necessità che ogni individuo ha di ritrovarsi e manifestarsi prediligendo il nascondere se stessi e  le proprie emozioni con lo scopo di essere accettati dagli altri.

Vi è capitato mai di ragionare razionalmente e rendervi conto che una situazione è sbagliata o di avere accanto a voi un partner non adatto e poi ritrovarvi a rincorrere sempre la medesima situazione magari provando quel senso di déjà vu tale da riuscire ad immaginare ciò che accadrà nei minimi particolari?

Ma se la mente razionalmente è cosciente di una situazione sbagliata, perché ogni volta la si rincorre? La risposta a questa domanda sta proprio nell' incapacità di ritrovarsi a causa del terrore di cambiare  . Cambiare significa lottare per uscir fuori dalle trappole, trappole che però rappresentano degli schemi per noi abitudinari, quotidiani, che ci portiamo dietro da quando eravamo solo dei bambini. Le persone sono attratte da ciò che è conosciuto ed abitudinario, da ciò che conferma i propri schemi mentali, anche se sbagliati e che non appagano. Spesso non ci si rende conto che se non si ha il coraggio di guardarsi dentro e scoprire chi si è e ciò che fa star bene non cambierà mai niente.

Young scriveva: “Il compito forse più importante che possiamo assumerci nella nostra vita è proprio scoprire le nostre naturali attitudini ed inclinazioni” e Kohut aggiungeva: “L’essenza della guarigione è nel ritrovare o trovare per la prima volta la capacità di distogliere il nostro sguardo dai sentimenti che ci procurano mortificazioni per indirizzarlo verso quelle relazioni che ci procurano entusiasmo”

Molto difficile da attuare dato che fin da piccolini siamo stati abituati a reprimere la nostra vitalità, i nostri sentimenti a favore dell’attuazione di una condotta più conveniente per la società, più inerente alle aspettative che gli altri avevano per noi stessi.

Ma se continueremo a ripetere e riprodurre gli stessi schemi, le stesse azioni dolorose ed insoddisfacenti di sempre , se continueremo ad  essere intrappolati nelle nostre trappole di sempre,  mai niente cambierà.

Nel prossimo post "Trappole: cosa sono" vi descriverò e specificherò le trappole ben descritte dai due psicologi cognitivi citati sopra, in cosa consistono ed i modi per affrontarle, superarle e riuscire finalmente a ritrovarsi.

Di certo tutti voi, in maniera minore o maggiore, vi ci ritroverete.

Il momento migliore per ritrovarsi, cominciare a cambiare e  iniziare a stare bene sul serio,  non è domani…è adesso!

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