Incinta – Giorno 1: e adesso? Cosa faccio?

incintaGiorno 1 – 24 anni, un ragazzo appena conosciuto, 9 esami dalla laurea ed una carriera promettente, una nonna che prima di morire le dice di essere incinta.....ed ora?

Ore 06:00 Spalancai gli occhi ancora gonfi dal dolore di aver perso la persona che adoro così tanto, mia nonna. Il primo pensiero andò a lei. Li richiusi, ma dopo un istante di calma o forse è meglio definibile spossatezza, li riaprii terrorizzata. Mi tornarono alla mente le sue parole a cui non avevo dato il giusto peso, parole in cui mi dichiarava di sentire che ero incintaPuò una persona in fin di vita indovinare, o forse è meglio dire, sentire cose di cui neanche tu in prima persona sei a conoscenza? Può predire il tuo futuro?

In un secondo sgattaiolai fuori dal letto, corsi inciampando nei miei passi in direzione del diario in cui annotavo tutto, o quasi. “Oddio, quando ho avuto l’ultimo ciclo?” Iniziai a sfogliare le pagine. Questo mese no, il mese precedente neanche. Come è caratteristico di una personalità fiduciosa nelle proprie capacità mentali, le pagine erano completamente vuote per mesi e mesi.

E la mia mente era ugualmente una tabula rasa!

Panico! Il vano ricordo di un qualche segnale due mesi prima mi donò un leggero sollievo. Dai Ale, tranquilla, semplicemente non lo hai segnato! Perché preoccuparsi, quindi, in fondo hai il ciclo irregolare , arriverà! Non sei incinta!

Ritornai a letto, ma le parole di mia nonna non facevano che riecheggiare continuamente nella mente confusa e spaventata di una ragazzina: "Di al mio rosiccio che è incinta, dille di tenere il suo bambino".

incintaChe sollievo (espressione altamente eufemistica) vedere poi il mio ragazzo dormirmi accanto in uno stato tra il beato e l’incosciente! Avrei voluto ucciderlo con le mie stesse mani. Come fanno gli uomini a dormire anche nelle situazioni più critiche e disperate?

Aspettai le 7:30 e, come un automa, mi alzai. Per non saper né leggere né scrivere mi recai a fare il test, il prelievo per la precisione, in quanto il test in farmacia nel mio caso non sarebbe stato attendibile al 100%.

Quella giornata durò un’eternità, un incessabile contare i minuti, i secondi che mi separavano dalla mattina seguente, dal giorno in cui avrei avuto l’esito o per meglio dire la mia sentenza. Giorno in cui avrei saputo se ero incinta. Non era la prima volta che effettuato un test, la mia irregolarità e l’ansia che conseguiva ad ogni ritardo, me lo imponevano. Questa volta, però, era diverso. Ero sicuramente sconvolta dalla morte di mia nonna, ero di certo rimasta a bocca aperta e scioccata da cosa aveva proferito a mia madre prima di lasciarci.

Dopo una nottata insonne in pieno stato confusionale, arrivò l’alba del nuovo giorno. Per me fu sollievo e panico allo stesso tempo. Io ed il mio anaffettivo ragazzo andammo a ritirare i risultati. Per la prima volta in vita mia non ebbi il coraggio di aprire la busta. La aprì lui. Almeno questo avrebbe potuto farlo per dimostrare un bagliore di empatia nei miei confronti! La sentenza fu: E R O -  I N C I N T A!!!!!

In quell’istante ho appurato quante cose contemporaneamente possono pensare la mente di una donna: “Ho 24 anni. E l’università? E il mio ragazzo? Lo conosco solo da pochi mesi. E mia madre cosa dirà? Di sicuro mi uccide. Ed io? Niente più feste, niente più shopping, oddio mi ingrasserò! Diventerò una balena! Non son mica pronta per diventare una balena! E come si fa a far la mamma? E come lo mantengo? Io voglio finire l’università!”

Il mio ragazzo in silenzio come un ebete. Evidente dimostrazione di come la mente di un uomo, almeno di quello che all' epoca era il mio, può esser popolata da un solo neurone. Vi ricordate lo spot dell’ acqua Lete? Quello in cui la particella gridava: “C’è nessuno?” Ecco, esatto!

Consiglio per gli uomini: mai reagire così. Se la vostra donna vi dice di essere incinta esultate, sorridete, dimostratele che siete al settimo cielo anche se vi sentite soffocare. Non ve lo perdonerà mai.

Mi feci accompagnare sul posto di lavoro di mia madre la quale, senza bisogno che le dicessi niente, aveva già capito tutto. Sarà forse stato il mio colorito biancastro pre-svenimento e l’espressione come di chi ha visto un fantasma? Non saprei. Quello che fu certo fu il suo assalirmi: “ Come hai potuto metterti in un guaio del genere? Come puoi essere incinta? A nove esami dalla laurea, con una media del 30 e lode, con un ragazzo che conosci appena! Io non ho il tempo per accudire anche un nipote! Sei così giovane! Risolvi immediatamente questa situazione” mi disse.

Ascoltai tutti, i commenti, gli attacchi, le urla, i rimproveri di tutti trascorrendo notti insonni. Il loro consigliarmi, quasi obbligarmi, di non tenere mio figlio , mi turbava profondamente. Si, il loro dire era razionale, frutto di un ragionamento logico, ma la domanda che la mia mente non faceva che ripetere era: Come è potuto accadere? Come posso essere incinta?”

Ritenevo di aver ben capito ormai il discorso uomo – donna – gravidanza, ero cosciente della non colpevolezza della cicogna in tutto questo processo, avevo letto abbastanza bene le indicazioni su come utilizzare i contraccettivi ecc… Non c’era stato un solo istante in cui qualcosa non fosse andato per il verso giusto. Tutto era sempre filato correttamente. Non è possibile, mi ripetevo! Sono mica rimasta incinta con lo spirito santo! Dai su…come è possibile? Il mio ragazzo era della mia stessa opinione e questa era la cosa che mi sconcertava di più anche se , via, sappiamo quanto le parole di un uomo in queste circostanze devono esser prese con le pinze!

Ma c’era dell’altro. “ Se non si è mai verificata una circostanza in cui io potessi esser rimasta incinta, sarà mica il test ad essere errato?” Fiduciosa, oserei dire certa di questa opzione, aggrappandomi letteralmente ad essa come ad un’ancora di salvataggio, presi un appuntamento urgente con la ginecologa. Giunti all’appuntamento e dopo avermi fatto una visita accurata, decretò la sentenza. “Si, sei incinta – mi disse - e di ben 10 settimane.” Conoscendo mia madre, aggiunse: “Vuoi tenerlo? Dovete decidere in fretta perché il tempo per interrompere la gravidanza è pochissimo. Superati i 90 giorni di gestazione non potrai più farlo”. Come un automa presi l’appuntamento.

….Domani è il giorno in cui tutti vogliono che io uccida mio figlio o quello che ne è di lui…. Ma io? Io cosa voglio?

 …..A breve…..il seguito su Amici in Affitto…..

Lasciate il vostro commento... se vi va!

Articolo a cura di amiciinaffitto.it. E’ possibile riproporlo nel proprio sito o blog non a scopi commerciali  solo integralmente e citando la fonte con un link cliccabile che punti all’articolo originale.

 

Diventa MEMBRO di Amici in Affitto, entra nella community. Potrai inserire il tuo profilo ed avrai la possibilità di interagire direttamente con tutti i membri , professionisti e non, partecipando a molti gruppi. Potrai offrire le tue capacità professionali ed usufruire di consigli di esperti.

APPROFITTA DELL' ISCRIZIONE GRATUITA PER 1 MESE.  Clicca qui

Lasciate il vostro commento in fondo… se vi va.

E tu, cosa ne pensi? Scrivi qui il tuo commento :-)