Gelosia…cosa è e perché si prova

gelosiaQuali sono le sfaccettature della gelosia?

Esiste una gelosia sana ed una patologica?

Nel precedente articolo  Il mio partner non accetta che abbia un migliore amico  si discuteva l’enorme difficoltà che un individuo riscontra nell’accettare ed approvare anche solamente l’idea che il proprio partner abbia un amico del sesso opposto.

Ma perché questo avviene? Perché non si riesce ad accettare questa amicizia?

Il problema è la gelosia, un sentimento che si manifesta in molteplice situazioni, anche semplicemente nelle amicizie, ma che è molto più manifesto nelle relazioni affettive.

Cosa si intende con il termine gelosia?

Treccani definisce la gelosia come uno "stato emotivo di dubbio e di tormentosa ansia di chi, senza giustificato motivo, teme che la persona amata gli sia insidiata da un rivale". Differentemente, l’invidia, è il sentimento di chi desidera una cosa posseduta da un altro, senza che in questa rivalità sia coinvolta una terza persona.

In ambito psicoanalitico, la gelosia è essa stessa una pulsione, vale a dire  una eccitazione interna inconscia alla quale non ci si può sottrarre ed ha origine nel noto "Complesso Edipico" considerato da Freud una tappa fondamentale dello sviluppo di ogni bambino che altro non è che il sentimento di rivalità vissuto dal bambino nei confronti del padre, con il quale ci si contende l’amore esclusivo della madre.

Ma, parlando in parole semplici, la gelosia è semplicemente un sentimento provocato dalla paura di perdere qualcosa o qualcuno a cui si tiene molto. Un sentimento talmente forte da generare, quando diventa patologica, azioni folli e disperate, tanto il timore di essere abbandonati da chi si crede di amare.

Si ha il terrore di perdere la persona che rappresenta per se stessi l’intero universo e senza la quale si crede di non poter vivere e respirare, si teme di rimanere da soli e di non riuscire più a far niente, si pretende l’esclusività della persona amata “è mio e solo mio e non voglio dividerlo, anche solo per sporadici momenti, con nessun altro”.

Chi non ha provato gelosia nei confronti di qualcuno o qualcosa, almeno una volta nella vita?

Espressione comune è pensare alla gelosia come un qualcosa che dia brio al rapporto. Spesso si usa dire: “Se non siete gelosi, almeno un pochino, significa che non vi amate e siete indifferenti l’uno all’altra!”

gelosiaMa è bene distinguere questo sentimento sano da una vera e propria dipendenza emotiva.

Sentimento, quest' ultimo, ben diverso che presuppone un atteggiamento non sano, una gelosia ossessiva fondata su cose non reali ma create da un’angoscia interna ben più radicata. Un vero e proprio delirio, un incessante dover controllare l’altro, anche in momenti banali, un’ ossessione talmente forte da rendere la vita invivibile sia per chi la prova sia per chi la si riversa.

Il segreto per vincerla è una presa di coscienza della motivazione reale, del perché la si prova. Molto spesso non dipende da atteggiamenti reali del partner, da una fondata non fiducia, ma dalla propria interiore paura dell’abbandono, da un senso di insicurezza che va affrontato, così come da un’autostima che va accresciuta. Purtroppo, quando non si riesce a mettersi in discussione, è proprio quando la gelosia diviene patologica generando i delitti ed omicidi che sono oggigiorno notizie in primo piano nei nostri telegiornali.

Un pizzico di gelosia rende frizzante ogni relazione, ma se si è sicuri del proprio valore e si sta bene con se stessi, non si può che amare lasciando l' altro libero di essere se stesso, libero di manifestarsi per ciò che è....non andrà da nessuna parte, anzi, vi amerà ancora di più!

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Articolo a cura di amiciinaffitto.it. E’ possibile riproporlo nel proprio sito o blog non a scopi commerciali  solo integralmente e citando la fonte con un link cliccabile che punti all’articolo originale.

Comments

  1. michele says

    Un pizzico di gelosia in un rapporto non guasta, è vero…
    Il brutto è quando non c’è più…vuol dire che il rapporto si è appiattito, e se si appiattisce è xche non c’è più dialogo, complicità e non sai come rimediare alla semi indifferenza del partner…
    Poi c’è la gelosia ossessiva…questa a volte è causata dal partner, provocandolo e manifestandogli chiari segni di indifferenza…
    Quindi x tenersi stretto il partner come bisogna comportarsi…?

    • says

      Non credo ci sia un modo per tenersi “stretti” qualcuno e questo termine non è adeguato a mio avviso. L’altro deve stare con noi liberamente. La gelosia, quella ossessiva non dipende dall’altro, ma da se stessi, da paure interiori che non si hanno affrontato, da un’insicurezza e mancanza di autostima. Non è più gratificante lasciare libere le persone e vedere che, comunque, stanno e tornano da te?

    • coccinella says

      Io penso che quando si arriva al silenzio e all’ indifferenza sia finito anche l amore…tanto vale guardarsi in faccia e con saggezza riprendere entrambi la propria strada…Vuol dire che nn si è cresciuti insieme. .anzi…cmq sia è stato n percorso importante, nulla avviene per caso …basta esserne consapevoli ed evitare il più possibile di ferirsi…

  2. Coccinella says

    E’ giusto “far respirare” il partner, la morbosità fa scappare chiunque…però neanche vivere nell’anarchia sentimentale giova… Come sempre il “giusto” sta nella misura di mezzo…perciò occorre avere una buona dose di equilibrio interiore…

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